Cannabis

STORIA:

Originaria dell’Asia Centrale, oggi viene coltivata anche in Sud America e Africa. La grande richiesta ha fatto si che oltre ai naturali paesi produttori, si associassero anche l’Olanda e la California, nei quali paesi le piante vengono coltivate con luce artificiale. Nella storia dell’uomo, come per molte altre piante contenenti sostanze attive, la cannabis fu utilizzata come medicamento naturale. Attualmente viene somministrata legalmente a malati di AIDS in Alaska e California e utilizzata come stimolante della fame in soggetti affetti da neoplasie in fase terminale.

SOSTANZA:

Il principio attivo è il 9-Tetraidrocannabinolo (Thc) il quale inizia ad agire dopo pochi minuti dall’assunzione e dura per circa 2-3 ore.
Tre forme: Hashish, Marijuana e Olio concentrato (difficilmente disponibile). Oltre al Thc, i componenti attivi sono numerosissimi, per questo l’effetto della pianta è influenzato da molti fattori che agiscono sulla sua crescita. Si utilizza in forma pura o mista al tabacco quando viene fumata (spinello), si mangia pura o miscelata con altri elementi o si beve come una tisana.

EFFETTI:

• Agisce sull’umore, indebolisce la memoria a breve termine (ciò che avviene durante l’intossicazione può essere parzialmente o totalmente dimenticato) e le funzioni cognitive ( attenzione e tempi di reazione), porta a “disintegrazione temporale”(ossia tendenza a confondere passato, presente e futuro con aspetti di depersonalizzazione).
• Ha proprietà calmanti e/o eccitanti, narcotiche e/o allucinogene.
• L’uso abituale conduce a fenomeni di “contact-high”cioè a sensazioni di particolare agio e benessere, all’aumento dell’appetito, e una presentazione nitida e ricca di significati.
• Si possono avere anche degli effetti contrari, in forma di dispersione o di disgregazione dell’Io.
• La cannabis aiuta a ridurre gli stimoli esterni e attiva la vita interiore.
• Mangiata o bevuta ha un effetto più duraturo.
• A forti dosaggi il tempo scorre soggettivamente più lento, compaiono tremori alle mani, la capacità di guida degli autoveicoli è seriamente compromessa a causa della deformazione del tempo ( errore di giudizio della velocità) e dello spazio ( errore nella valutazione della distanza).
• A dosi ancora maggiori si hanno allucinazioni, reazioni psicotiche acute, sintomi paranoidi, disordini dell’ideazione, depersonalizzazione, gravi alterazione del senso del tempo ( 5 minuti possono sembrare un’ora), stato ansioso con gravi reazioni paniche.
• Si possono verificare anche psicosi tossiche, che potrebbero durare settimane, e insorgere o in modo acuto o dopo mesi di assunzione della sostanza.

PERICOLI:

• Il rischio di overdose è grande nel caso di consumo orale.
• La cannabis non dà dipendenza fisica, la tolleranza che si sviluppa è minima o quasi assente.
• Può scatenare disturbi paranoici ed è controindicata in soggetti che soffrono di rapide alterazioni del tono dell’umore.
• Può far affiorare PSICOSI LATENTE e SINDROME AMOTIVAZIONALE.