Gioco d’Azzardo e Tossicomanie

La dipendenza da sostanze può instaurarsi contemporaneamente al gambling patologico, o precederlo o seguirlo; è sempre prudente valutare il rischio di gambling nei soggetti tossicodipendenti anche se questi non dichiarano l’esistenza di questo problema.

Lo strumento di valutazione è il SOGS, un questionario basato sui criteri psichiatrici per la diagnosi di gambling patologico stabiliti dall’APA. La richiesta di trattamento spontaneo di solito avviene nella fase di disperazione. Una valutazione preventiva può evitare i gravi danni che accompagnano le ultime fasi del quadro patologico.
Il trattamento ha molte affinità con i modelli utilizzati nelle tossicodipendenze; le modalità includono: tecniche educative, terapie individuali e di gruppo, coinvolgimento dei familiari e per concludere il trattamento di solito si collabora con il GA o Gam-Anon. In alternativa sono state anche utilizzate tecniche di desensibilizzazione e avversive.
Si deve stabilire un rapporto di fiducia col paziente e indurlo alla consapevolezza della sua malattia;

si procede con il sostegno fornito dalla struttura sanitaria negli immeditati problemi fisici, psichiatrici e sociali che il paziente presenta. E’ essenziale l’impegno del soggetto di astenersi dal gioco; deve seguire il lavoro di riabilitazione, con l’obbiettivo di una duratura astensione dal gioco.

Il gambling è una malattia che dura tutta la vita e si possono avere ricadute anche dopo anni di astensione.
Possono definirsi due forme diverse di un unico disturbo:

    1. D.S. Coinvolgimento abituale nella ricerca o consumo di sostanze;

    G.P. Coinvolgimento abituale nella ricerca di denaro per giocare.

    1. D.S. Spesso il soggetto assume sostanza in maggior quantità o più a lungo rispetto a quanto preventivato;

    G.P. Spesso il soggetto gioca somme maggiori o gioca più a lungo rispetto a quanto preventivato.

    1. D.S. Tolleranza: bisogni di maggiori quantità di sostanza per raggiungere l’intossicazione o l’effetto desiderato, ovvero effetto diminuito con l’uso continuativo della stessa quantità;

    G.P. Bisogno di aumentare la consistenza o la frequenza delle scommesse per raggiungere lo stato di eccitazione desiderato.

    1. D.S. Caratteristici sintomi da astinenza(vedi le sindromi specifiche sotto “Disturbi mentali organici indotti da sostanze psicoattive”);

    G.P. Irrequietezza o irritabilità se non si può giocare.

      1. D.S. Uso della sostanza per cercare sollievo: spesso il soggetto assume la sostanza per alleviare o evitare i sintomi da astinenza;

    G.P. Ripetute perdite di denaro al gioco e continui ritorni a giocare per rifarsi delle perdite (inseguimento).

    1. D.S. Desiderio persistente o reiterati sforzi per diminuire o tenere sotto controllo l’uso della sostanza;

    G.P. Reiterati sforzi per giocare meno o smettere di giocare.

    1. D.S. Spesso il soggetto è intossicato o menomato nelle sue capacità quando dovrebbe adempiere ad obblighi sociali e lavorativi, o quando l’uso della sostanza è pericoloso (ad es. non va al lavoro a causa dei postumi o degli effetti acuti, va a lavorare sotto l’effetto della sostanza, guida in stato di ebrezza);

    G.P. Il soggetto spesso gioca anche quando dovrebbe adempiere ad obblighi sociali e lavorativi.

    1. D.S. Il soggetto abbandona importanti attività sociali, lavorative o ricreative per fare uso di sostanze;

    G.P. Il soggetto abbandona importanti attività sociali, lavorative o ricreative per giocare.

    1. D.S. Il soggetto continua ad assumere la sostanza malgrado i problemi sociali, lavorativi e legali che ne derivano o malgrado disturbi fisici che, come egli sa, sono aggravati dall’uso della sostanza.

    G.P. Il soggetto continua a giocare anche se non è in grado di pagare debiti sempre più ingenti

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