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MUSICA, ALTERAZIONE DI COSCIENZA E IDENTITA’ SESSUALE



A cura di Moreno Marcucci, Simona Zanda
Centro Studi e Ricerche Nostos

La breve disquisizione precedente serve per comprendere come gli addicted percepiscono le droghe che usano. L’addicted da uppers che ha bisogno di nutrire le sue fantasie omosessuali paranoiche come difese contro le sue ansie depressive, e di tentare a proteggersi contro l’odio e la violenza, tende a prendere parte a, o mettere in atto delle vere e proprie ricerche ossessivo-compulsive per procurarsi le sostanze di cui necessita.

. Il pattern dell’addicted da uppers è associato ad un elemento di “pro-attività”, tipico della sua concezione della mascolinità, mentre l’addicted da eroina è associato con la “passività”, tipico della concezione di femminilità. Questi pattern possono considerati validi sia che si parli di addicted di genere maschile o femminile.

Si può dire che l’addicted usa particolari tipi di droghe per facilitare la produzione di fantasie dalle caratteristiche omosessuali e della perversione. Qui non si tratta solo del caso di usare una droga per erigere una difesa maniacale. Questo è semmai un tentativo da parte degli addicted che non sono veri omosessuali di attribuire la responsabilità di tali fantasie ad una droga. Questo li rende capaci simultaneamente di provare sollievo derivato dalla riduzione delle ansie sottostanti e piacere dalle fantasie stesse, e di evitare, se non ridurre, i sentimenti di terrore, vergogna e colpa associati. Sembra comunque che le perversioni e la creatività siano strettamente correlate.

E’ possibile intendere certi pattern di azioni ripetitive nei termini di una compulsione a mettere in scena fantasie e ricordi delle quali le persone sono inconsce. Tali pattern possono comportare tentativi di cercare il coinvolgimento e/o la partecipazione di altre persone alle loro messe in scena . Le motivazioni per mettere in scena le compulsioni delle fantasie inconsce sono i desideri di comunicare, espellere ed evacuare le ansie, e di controllare gli oggetti interni ed esterni. Ad ogni modo, queste messe in scena sono create per evitare o prevenire che la piena e cosciente esperienza emotiva venga associata alle fantasie sottostanti.

L’uso di droghe comporta messe in scena compulsive di fantasie, fino a diventare parte dell’addiction stessa. Le fantasie e gli impulsi omosessuali inconsci sono i principali temi delle azioni riguardanti l’uso di droghe, come notato dal materiale raccolto da parecchi casi di soggetti definiti addicted.

La masturbazione può essere caratterizzata sia da fantasie che da azioni. Nell’esperienza clinica, le fantasie centrali della masturbazione di un addicted, sono virtualmente identificate con le fantasie associate all’uso di droghe. Usando sostanze stupefacenti in connessione con la masturbazione, gli addicted diventano più capaci di soddisfare i temi e le scene principali delle loro fantasie di masturbazione, che le loro fantasie generali.

La masturbazione può anche comportare l’inconscia messa in scena delle fantasie di masturbazione, o almeno l’atto della masturbazione può essere significativamente connesso alla fantasia stessa. E’ importante ricordare che la masturbazione non si riferisce solo a quella genitale, ma anche anale, o a tutte le forme di autostimolazione che coinvolga qualsiasi parte del corpo, incluse lingua e palato, con o senza l’uso delle mani. La masturbazione può apparire evidente in una varietà di rituali personali, comportando l’espressione sia di impulsi e fantasie sessuali o aggressivi, sia delle difese contro esse.

La masturbazione è manifesta anche nell’uso ritualizzato di droghe. La ritualizzazione aiuta a sopportare gli effetti dolorosi associati alle fantasie di masturbazione, in special modo se compiuta con le attrezzature necessarie per poter usare le droghe, come con un partner inanimato e anonimo.

Freud stesso osservò che la masturbazione funge da addiction primordiale (1985), ma anche che l’azzardo contiene tutte le caratteristiche della masturbazione originale (1928). E’ anche possibile che la masturbazione sia uno dei legami tra l’addiction e la capacità di correre rischi, e le altre componenti della sindrome da addiction. Inoltre molti addicted si sentono spinti a masturbarsi mentre prendono droghe; tale connessione può essere basata sul bisogno di nutrire fantasie omosessuali inconsce, mentre viene evitato il terrore di essere omosessuale.

L’esperienza traumatica è spesso associata con una frequente, se non incessante masturbazione, anche perché essa è una delle prime forme di autoguarigione o autorilassamento. Offre l’opportunità per ritirarsi in un senso di sicurezza permesso dall’isolamento di una “bolla protettiva” narcisistica. Le fantasie di masturbazione aiutano a dare un senso alle esperienze traumatiche, forse nello stesso modo di come avviene per i sogni traumatici, i sogni che provocano ansie in generale, e persino le revisioni secondarie del lavoro onirico. Sebbene le fantasie centrali di masturbazione tendono a divenire più consce, coerenti e cristallizzate durante l’adolescenza, tali fantasie hanno una storia assai lunga e diverse fasi di sviluppo. Questo aspetto può essere rintracciato nelle più antiche, se non nelle prime forme, basati su ricordi protettivi di esperienze traumatiche.

I ricordi protettivi fanno parte di ciò che è inconsapevole, come una difesa contro un’ansia di annientamento, e le immagini incapsulate sono le basi per la versione iniziale delle fantasie centrali di masturbazione. Quindi, in situazioni estremamente stressanti (per esempio: rivalità acuta, paura di essere assorbiti in una relazione, varie forme del senso di impotenza, perdita o danno), gli addicted vivono le ansie psicotiche associate al loro complesso centrale. Per proteggere loro stessi e i loro oggetti, sia interni che esterni dal loro odio e la loro rabbia violenta, oltre alle ansie loro ansie associate, gli addicted sono portati ad omosessualizzare queste ansie, sentendosi spinti a masturbarsi e ad alimentare le loro fantasie centrali di masturbazione, che includono temi omosessuali e perversi. Comunque, queste situazioni stressanti sono vissute in termini di situazioni traumatiche, che potevano accrescere la loro gravità o perché erano “estreme”, o perché erano vissute come tali in un contesto di immaturità. Essendo basata sulle dinamiche di realizzazione di un desiderio, e la compulsione inconscia di ripetere l’esperienza traumatica, la masturbazione, congiuntamente con l’uso di droghe, permette agli addicted che non sono veri omosessuali  sollievo temporaneo sia da ansie psicotiche associate con il complesso centrale, sia dal terrore di essere omosessuale.

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