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PSICOFARMACI

Gli psicofarmaci si dividono in alcune grandi categorie: neurolettici, antidepressivi, ansiolitici.

Neurolettici

Effetti

Sono potenti sedativi del sistema nervoso centrale. Vengono prescritti dai medici a persone che soffrono di deliri, allucinazioni, percezioni strane di sè stesse e della realtà provocate da situazioni fortemente angosciose e stressanti che producono come conseguenza un grave senso di isolamento per l'impossibilità degli altri di condividere il loro vissuto. Questi sintomi sono simili a quelli che possono essere provocati dal consumo eccessivo di cocaina e di allucinogeni.

Rischi

Scegliere da soli il neurolettico adeguato per tipo e dosaggio è sconsigliabile. Infatti i disturbi provocati da cocaina o allucinogeni tendono a scomparire (tranne casi eccezionali che devono essere curati dallo psichiatra) e quindi è inopportuno assumere dei sedativi così potenti che possono provocare altri disturbi come rallentamento della attività mentale, impossibilità a concentrarsi, pesantezza degli arti, difficoltà a parlare. Si rischia di entrare in uno stato in cui comunicare con gli altri ci diviene difficile, può essere complicato anche solo alzare il ricevitore del telefono, le cose e le persone sono vissute con distacco, perdono di significato e si vive in una situazione di apatia e di spaesamento.

 Depressione e Antidepressivi

Molto spesso si parla della depressione come della "malattia del secolo" e di soluzioni miracolistiche. Quello che forse si dimentica di sottolineare è la differenza tra tristezza e depressione. La tristezza è legata alla vita quotidiana e a tutte le sue difficoltà, è legata al dolore per le separazioni, fallimenti, lo stress, all'identificazione con il dolore degli altri ed è percepita con dolore dal soggetto che la sta provando.
La depressione è una cappa che cala sulla mente di chi la prova e produce difficoltà a concentrarsi, pensieri tristi, insonnia, voglia di piangere, perdita dell'appetito, sensi di colpa, perdita del senso di valore di sè e della propria autostima. Il più delle volte si accorgono più gli altri della depressione di chi la prova che non chi ne è affetto.

Effetti

Gli antidepressivi sono farmaci che tendono a intervenire sui sintomi specifici attraverso i quali si manifesta la depressione e sono quindi da prescrivere sulla base delle situazioni individuali oltre che dalle risposte specifiche di ognuno di noi ai farmaci.

Rischi

I rischi sono legati all'assunzione senza prescrizione medica. Possono essere:
* gravi intossicazioni dovute alla tossicità dei farmaci
* insorgenza di problemi nuovi e non valutabili: alterazione del sonno, stati confusionali, alterazione del sistema cardiocircolatorio, intossicazione da overdose (che può portare anche a convulsioni o coma).
* passaggio dalla fase depressiva a quella maniacale. Situazione per cui si passa dal completo disinteresse per il mondo a quella nella quale ci si sente molto eccitati e si vogliono fare tantissime cose senza portarne a termine nessuna, si rischia di prendere decisioni non sufficientemente motivate, ci sembra di non avere bisogno di sonno e per le nostre continue richieste, si rischia di perdere la disponibilità degli altri nei nostri confronti. A questo punto rischiamo di avere bisogno di farmaci sedativi per ritornare alla condizione di normalità.

Ansiolitici

Fanno parte di questa grande famiglia tutte le benzodiazepine (tavor, valium, minias, darkene, roipnol, en). I singoli farmaci si differenziano molto per modalità di presentazione, dosaggio, velocità e potenza d'azione, durata dell'effetto del farmaco sul nostro organismo.

Effetti

Diminuzione dell'ansia, visione meno pressante, angosciante e immediata dei propri problemi. Rilassamento, torpore, sonno.
Con l'assunzione per via venosa e l'associazione con alcol, si cerca il miracolo di "spegnere la luce". Uno stato, cioè, nel quale tutto passa e noi non ci accorgiamo di niente; non abbiamo coscienza, non sappiamo cosa ci succederà e qualsiasi cosa accadrà noi non ci saremo.

Rischi

Possono intervenire anche sul normale livello di attenzione e di capacità di percepire i pericoli e di attivare le difese.
Possono togliere il potere di critica e di indirizzo della propria vita. Le benzodiazepine danno forte dipendenza fisica e psicologica, sono difficili da scalare, perchè in quel caso riaffiora tutto il mondo, la mia età, i miei problemi.
Inoltre possono dare sonnolenza, scadimento delle performance psicointellettiva, difficoltà di coordinazione motoria, minor rendimento nelle attività quotidiane, maggior rischio di infortuni o incidenti, particolarmente in associazione con alcol, accentuazione di problemi epatici.

 Precauzioni

Tutti questi tipi di farmaci sono facilmente reperibili e godono di una bassa critica sociale ("sono farmaci ufficiali, li usano tutti"); questo non toglie nulla alla loro pericolosità e alla necessità di usarli secondo modalità precise.
Attenzione. In primo luogo, ognuno di noi è diverso dagli altri e ha dunque bisogno di una posologia e di una categoria di farmaci adeguata. Quindi non automedichiamoci, perchè un dosaggio troppo basso o troppo alto può avere effetti indesiderati e poco controllabili: è bene che l'assunzione, se necessaria, sia fatta sotto controllo medico.
L'uso di tali farmaci deve poi essere accompagnato da un adeguato sostegno morale e/o amicale; quando non stiamo bene, infatti, sono tante le cose che non vanno e non esiste farmaco che risolva i problemi del mondo! E' invece più importante che qualcuno ci ascolti, entri in contatto con noi e ci aiuti dall'esterno a vedere le cose in un modo diverso da come le vediamo noi.
Se proprio li usate da soli e poi volete toglierli, fatelo con gradualità. Quando un equilibrio si rompe all'improvviso, non può essere riacquistato in un colpo.
Non mischiate psicofarmaci con altre sostanze o con alcol.
     

 

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