Comorbilità Psichiatrica

INTRODUZIONE SULLA COMORBILITÀ

La “doppia diagnosi” è la coesistenza nello stesso individuo di un comportamento tossicomanico e di un disordine psichiatrico.
La psichiatria ha bisogno del concetto di doppia diagnosi sia da un punto di vista nosografico, per un migliore trattamento, sia per far fronte ad un disagio della clinica psichiatrica contemporanea, in quanto per affrontare questi soggetti, sarebbe necessario un cambiamento dell’approccio clinico. Attualmente, tra le strutture che si occupano dei disturbi psichiatrici (ospedaliere, paraospedaliere e territoriali) e quelle che prendono in carico i tossicodipendenti, vi è una forte disparità in quanto queste ultime non sono ben integrate con gli ospedali e le comunità…leggi tutto

PRESA IN CARICO DEI SOGGETTI CON DISTURBI DI PERSONALITÀ

Per questa tipologia di pazienti vi sono problemi di diagnosi differenziale in quanto si deve effettuare una distinzione tra effetti acuti delle sostanze (agonisti), effetti di astinenza (antagonisti), ed effetti permanenti residui o patologie sottostanti indipendenti dalla droga. Queste alternative non sono incompatibili tra loro. La diagnosi differenziale…leggi tutto

I SERVIZI DI PRESA IN CARICO

Solo recentemente i servizi hanno iniziato a confrontarsi con la comorbilità tra uso di sostanze psicotrope e patologie psichiatriche. La gestione dei pazienti complessi, presenta difficoltà, per quanto riguarda gli strumenti diagnostici e le modalità di trattamento efficaci..leggi tutto