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LE VOSTRE DOMANDE |
Queste sono solo alcune delle vostre domande presenti nel nostro FORUM
Messaggio »» LEGGENDO QUESTI MESSAGGI MI SONO ACCORTA DI QUANTE PERSONE SOFFRANO DELLO MIO STESSO PROBLEMA......
IO HO 25 ANNI E DA BEN 4 ANNI STò FACENDO UNA CURA CON IL SEREUPIN.
PRENDO 2 COMPRESSO AL GIORNO, TUTTE E DUE INSIEME DI SOLITO VERSO ORA DI PRANZO.
IL MIO PROBLEMA ERANO GLI ATTACCHI DI PANICO.
SONO STATA MALISSIMO, NON USCIVO PIù DA CASA E QUESTA CURA MI HA FATTO RINASCERE.
ADESSO STò BENE MA LO PSICHIATRA NON VUOLE TORGLIERE PERCHè HA DETTO CHE POTREI AVERE UNA RICADUTA........MA ALLORA QUANDO LO RISOLVO QUESTO PROBLEMA......
E POI C'E' UN'ALTRO ASPETTO.......DA QUANDO LE PRENDO SONO INGRASSATA DI BEN 35 KG.
MA CHE DEVO FARE?
Risposta »» Salve Dany, leggendo i messaggi del forum avrà notato che suggerisco spesso di affiancare anche un cammino di psicoterapia al trattamento farmacologico.Il suo medico ha ragione ad avvisarla della possibilità di eventuali ricadute, ma ciò non significa che dovrà assumere il Sereupin per sempre. Sicuramente le situazioni sono diverse l'una dall'altra e non si può generalizzare, è vero però che spesso il Disturbo di Panico copre una sottostante depressione che sarebbe opportuno trattare, anche a fronte del rilevante aumento di peso in questi 4 anni. Ulteriore spiegazione in merito all'aumento di peso è che forse lei ha sviluppato un disturbo del comportamento alimentare, una bulimia nervosa. Le consiglio quindi di approfondire la sua situazione e se avesse ancora bisogno di noi ci contatti anche telefonicamente. Saluti Dott.ssa Bartolacci |
Messaggio »» assumo regolarmente sereupin una pasticca al giorno. Mi è stato prescritto per superare la depressione post-partum che però si era aggravata, portandomi ad un disinteresse per la vita in genere, ad una perdita di stima dovuto anche ad insuccessi lavorativi. Mi ero risollevata da quel periodo buio iniziando proprio la terapia con il sereupin. Dopo un anno sono rimasta di nuovo incinta quindi ho dovuto sopsendere la terapia. Sono stata bene durante la gravidanza, ho continuato a reggere per sei mesi dopo la nascita del bambino, ma poi sono ripiombata nella depressione ed ho dovuto ricominciare la terapia. Nel frattempo ho anche iniziato una dieta dimagrante, sono dimagrita ma poi ho riniziato a mangiare in modo esagerato ed ho ripreso tutti i chili. Ho poi nuovamente affontato un'altra dieta sono dimagrita ma poi a causa di violenti attacchi di famen ho ricominciato a mangiare. Peraltro mentre prima odiavo i dolci ora non ne posso fare a meno.
Inoltre dopo grandi abbuffate mi causo spesso il vomito. Cosa devo fare per superare questo momento, potrebbero essere questi miei comportamenti legati alla assunzione del sereupin? Ho provato a sopsenderlo gradatamente ma come arriva a mezza pasticca incomincio ad accusare fortissimi emicrenie e quindi devo ritornare al dosaggio precedente. Cosa mi consigliate?
Risposta »» Salve Agen,
ti consiglio di andare da qualcuno che possa aiutarti a capire cosa ti sta succedendo, a fare chiarezza su questi tuoi comportamenti, che non dipendono certamente dal farmaco. Quest'ultimo soltanto non ti è di grande aiuto per il tuo problema, tiene per un po' la situazione sotto controllo ma, come hai già sperimentato, poi i sintomi ritornano e mi sembra di capire che si sono acutizzati. Il consiglio di un terapeuta mi sembra la soluzione più appropriata.
Saluti |
Messaggio »» sono cica 5 anni ke prendo sereupin e xanaz...ormai da circa due anni sto riducendo prendo mezza sereupin divisa in due la mattia e la sera e un xanax diviso in due la mattina e la sera....vorrei sapere se rischio qualche problema al fegato....sono disperata....spero di ridurre ancora di piu'.....ke problemi potrei avere anke se il dosaggio e' basso? aiutatemi vi prego....
grazie tante comunque...
vale....
Risposta »» Cara Valery, solitamente i farmaci che nomini, a dosi così modeste, non dovrebbero dare problemi epatici, ma puoi toglierti ogni dubbio eseguendo delle semplici analisi ematiche. Per quanto riguarda i problemi a cui potresti andare incontro in seguito ad una prolungata assunzione, posso dirti che si potrebbe avviare un meccanismo di dipendenza, soprattutto da benzodiazepine (xanax). Non riesco a dirti altro visto che non accenni minimamente al motivo per cui assumi questi farmaci. Se avessi bisogno di ulteriori informazioni contattaci di nuovo. Saluti Dott.ssa L.Bartolacci |
Messaggio »» da due anni prendo il sereupin per combattere l'ansia e attacchi di panico da un po di tempo sto meglio cosi la mia dottoressa mi ha ridotto la dose da una compressa al giorno a meta ma dopo qualche giorno ho cominciato ad avere vertigini palpitazioni diarrea tutto questo è normale ?
Risposta »» Cara Francesca, i sintomi che descrivi potrebbero anche essere causati dalla riduzione del farmaco in seguito ad un lungo periodo di assunzione, ma le tue informazioni non permettono una risposta più esauriente. Potrebbe essere anche influenza! Per gli Attacchi di Panico invece, posso dirti che il farmaco ha soltanto la funzione di tamponare le crisi d'ansia, come a dire che le nasconde ma non le "cura". In questi casi è sempre consigliabile cercare di capirne le cause, magari attraverso un cammino psicoterapico. Per qualsiasi altra informazione o per eventuali contatti, siamo a tua disposizione. Saluti Dott.ssa Bartolacci |
Messaggio »» .
Si se deciderho 31 anni e da almeno 5 soffro di attacchi di panico. In realta' gli attacchi veri e propri sono spariti quando ho cominciato la cura con il sereupin ma a fasi alterne continuo a soffrire di ansie e di depressione. Da due anni sto anche seguendo una psicoterapia. Non riesco a ridurre i farmaci , ogni volta che ci provo sto peggio. Non so piu' che cosa devo fare.Quando finira' questo incubo? Dovro' conviverci tutta la vita? Puo' essere stato l'uso (in passato) di ecstasy a provocare tutto questo? e perche' in questo periodo dell'anno mi sembra che le cose peggiorano? Se decidessi di avere un figlio dovrei interrompere il trattamento ? Sono a rischio di una forte depressione post-parto?
grazie.
Risposta »» Cara kikka
le informazioni che fornisci sono più orientate a farci conoscere la tua situazione che a fornirci degli elementi che ci permettono di poter rispondere a qualche domanda.
Effettivamente il disturbo stà andando avanti da molto tempo ed in parte l' uso di ecstasy in passato può aver slatentizzato la sintomatologia però non è sufficente per mantenerla per un periodo così lungo.
Si se deciderai di avere un figlio dovrai interrompere il trattamento. Non rischi una depressione post-partum più della media della popolazione.
Cordiali Saluti Moreno Marcucci |
Messaggio »» SOFFRO DI ANSIA
E ATTACCHI DI PANICO
FACCIO USO DEL SEREUPIN
EN 0,5
MEZZA COMPRESSA DI SEREUPIN LA MATTINA ,MEZZOGIORNO E MEZZA LA SERA
MEZZA EN 0,5,LA MATTINA
INTERA LA SERA.
SENZA IL SEREUPIN HO VOMITO,
HO PROVATO ALTRI TIPI DI ANTIDEPRESIVI
GLI EFFETTI SONO STATI DEVASTANTI
HO PAURA DI ESSERE ORMAI DIPENDENTE DA QUESTI FARMACI
P.S.E DA 4 ANNI CHE SEGUO QUESTA TERAPIA.QUANDO LA SOSPENDO,,STO MALE
AL MASSIMO DIMEZZO IL DOSAGGIO
COSA POSSO FARE?
Risposta »» La terapia farmacologica va aggiustata. il Sereupin va assunto in somministrazione unica preferibilmente al mattino. Anche En andrebbe sostituito perchè è un ansiolitico a lunga emivita quindi si accumula col tempo nell' organismo. Perchè non provi ad iniziare anche un rapporto di psicoterapia all' interno del quale tentare successivamente di sospendere la terapia farmacologica? |
Messaggio »» Il mio ragazzo, 28 anni, ormai da 5 o 6 anni fa uso di Xanax e Sereupin. Decise di farsi visitare da un neurologo perché aveva degli attacchi di panico e non riusciva a fare niente. Con queste pastiglie ha risolto il problema, ma ormai sono troppi anni che ne fa uso, secondo me. Da allora non è più andato alla visita di controllo dal suo dottore e quindi non ha diminuito la dose. Di Xanax da 1mg ne prende metà pastiglia al giorno, di Sereupin una intera al giorno. Io sono preoccupata per lui, vorrei sapere quali sono gli effetti collaterali nel prendere così a lungo queste medicine.
Risposta »» Cara Lei, il suo Lui va incontro a problemi di affaticamento epatico, dipendenza da farmaci ansiolitici(Xanax) e possibili probemi riguardo al ritardo nell'orgasmo sessuale legato al sereupin. Mail problema è un altre...oltre alla terapia farmacologica il problema di panico va trattato con colloqui di psicoterapia utilizzata per approfondire le tematiche individuali e i possibili cambiamenti utili alla situazione. Un saluto. M.Marcucci |
| Messaggio »» Sono un dipendente da pornografia internet. La persona che mi segue (psicoterapeuta) nel mio cammino di ricerca di liberazione mi dice che a questo punto potrebbe essere molto utile per me entrare in contatto con altri che stanno vivendo la mia esperienza, per verificarci, per parlare della nostra angoscia, delle nostre piccole e grandi vittorie, delle deprimenti scivolate, dei nostri tentativi di capire perché ci troviamo in questa condizione, dell'isolamento in cui si può sprofondare, delle nostre crisi nei rapporti con le nostre donne (credo che questo tipo di dipendenza riguardi sostanzialmente gli uomini e non le donne), dei nostri problemi di rendimento sul lavoro, della perdita dei rapporti con gli amici, del fascino maledetto di stare davanti a quel monitor a guardare migliaia di foto, del mistero delle ore che passano e tu non te ne accorgi, dell'inutilità e pericolosità di parlare della nostra malattia con chi non è dipendente (chiunque esso sia -genitore, fratello, partner, amico- non può capire la condizione in cui ci troviamo ed il rischio che corriamo è di essere guardati come mostri marziani), del senso di frustrazione-mancanza di autostima-rabbia con noi stessi che ci prende quando agiamo da dipendenti, dell'assurdo della nostra dipendenza, del sentirci prendere nel gorgo e temere di non poterne uscire, del non sentirci capaci di gestire la nostra vita, della gioia e quasi esaltazione di quando per un periodo riesci ad uscire dal gorgo, della profonda soddisfazione di quando la sera vai a dormire e guardi il computer con distacco e pensi che non è un pericolo per te, del fatto che una persona dipendente dalle droghe tradizionali (alcool, eroina, tabacco ecc) in fondo non si vergogna di dirlo (ed in fondo gli altri -anche i non dipendenti- accettano, capiscono e commiserano queste dipendenze), ma nessuno di noi se la sente di parlare in pubblico della nostra malattia nel tentativo di farci comprendere e di farci commiserare.
Durante questo mio percorso alla ricerca della via verso la guarigione ho studiato approfonditamente la mia dipendenza ed ho capito che:
- la nostra non è una aberrazione o mostruosità: è una malattia psichica ben precisa, con delle cause
precise, con studi e ricerche sull'argomento, con dei rimedi reali;
- siamo in tanti ad avere questa malattia, ma -particolarmente in Italia- se ne parla ancora poco.
Forse anche perché la si pensa come un indice di mancanza di capacità sessuale, di maschilità, di
erotismo;
- si può uscire dalla dipendenza, ma bisogna approfondire la conoscenza di noi stessi, di quello che
rappresenta per noi la pornografia; bisogna capire che la pornografia -come la usiamo noi- serve per darci in qualche modo un equilibrio interno. E la paura di rompere questo equilibrio è molto forte;
- la pornodipendenza ci da delle emozioni forti e comode: per uscirne dobbiamo trovare per noi
altre emozioni, più forti perché più belle più umane più corrispondenti alla nostra spiritualità.
Ed ho capito anche che, al punto in cui sono arrivato, sarebbe essenziale per me entrare in contatto con altri che hanno la mia stessa dipendenza, per raccontarci i nostri pensieri, le nostre angosce, le nostre paure, le nostre piccole e grandi vittorie. Per scambiarci informazioni, esperienze, suggerimenti. Per raccontarci i “trucchi” che cerchiamo di utilizzare per aiutarci in questa battaglia per la vita con noi stessi.
Se saremo in tanti potremo realmente aiutarci, sostenerci ed avere delle reali speranze di recuperare noi stessi.
Marco
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