 |
Giocatori patologici
e sociali |

A cura di
Ketti Chiappa
Centro Studi e Ricerche Nostos
La dipendenza da sostanze può instaurarsi contemporaneamente al
gambling patologico, o precederlo o seguirlo; è sempre prudente valutare il
rischio di gambling nei soggetti tossicodipendenti anche se questi non
dichiarano l’esistenza di questo problema.
Lo strumento di valutazione è il SOGS, un questionario basato sui criteri
psichiatrici per la diagnosi di gambling patologico stabiliti dall’APA. La
richiesta di trattamento spontaneo di solito avviene nella fase di disperazione.
Una valutazione preventiva può evitare i gravi danni che accompagnano le ultime
fasi del quadro patologico.
Il
trattamento ha molte affinità con i modelli utilizzati nelle
tossicodipendenze; le modalità includono: tecniche educative, terapie
individuali e di gruppo, coinvolgimento dei familiari e per concludere il
trattamento di solito si collabora con il GA o Gam-Anon. In alternativa sono
state anche utilizzate tecniche di desensibilizzazione e avversive.
Si deve stabilire un rapporto di fiducia col paziente e indurlo alla
consapevolezza della sua malattia;
si procede con il
sostegno fornito dalla struttura sanitaria negli immeditati problemi fisici,
psichiatrici e sociali che il paziente presenta. E’ essenziale l’impegno del
soggetto di astenersi dal gioco; deve seguire il lavoro di riabilitazione, con
l’obbiettivo di una duratura astensione dal gioco.
Il gambling è una malattia che dura tutta la vita e si possono avere ricadute
anche dopo anni di astensione.
GIOCO
D’AZZARDO E TOSSICOMANIE
Possono definirsi due forme diverse di un
unico disturbo:
-
D.S.
Coinvolgimento abituale nella ricerca o consumo di sostanze;
G.P.
Coinvolgimento abituale nella ricerca di denaro per giocare.
-
D.S. Spesso il
soggetto assume sostanza in maggior quantità o più a lungo rispetto a quanto
preventivato;
G.P. Spesso il
soggetto gioca somme maggiori o gioca più a lungo rispetto a quanto
preventivato.
-
D.S. Tolleranza:
bisogni di maggiori quantità di sostanza per raggiungere l’intossicazione o
l’effetto desiderato, ovvero effetto diminuito con l’uso continuativo della
stessa quantità;
G.P. Bisogno di
aumentare la consistenza o la frequenza delle scommesse per raggiungere lo stato
di eccitazione desiderato.
-
D.S.
Caratteristici sintomi da astinenza(vedi le sindromi specifiche sotto
“Disturbi mentali organici indotti da sostanze psicoattive”);
G.P.
Irrequietezza o irritabilità se non si può giocare.
-
D.S. Uso della
sostanza per cercare sollievo: spesso il soggetto assume la sostanza per
alleviare o evitare i sintomi da astinenza;
G.P. Ripetute
perdite di denaro al gioco e continui ritorni a giocare per rifarsi delle
perdite (inseguimento).
-
D.S. Desiderio
persistente o reiterati sforzi per diminuire o tenere sotto controllo l’uso
della sostanza;
G.P. Reiterati
sforzi per giocare meno o smettere di giocare.
-
D.S. Spesso il
soggetto è intossicato o menomato nelle sue capacità quando dovrebbe
adempiere ad obblighi sociali e lavorativi, o quando l’uso della sostanza è
pericoloso (ad es. non va al lavoro a causa dei postumi o degli effetti
acuti, va a lavorare sotto l’effetto della sostanza, guida in stato di
ebrezza);
G.P. Il soggetto
spesso gioca anche quando dovrebbe adempiere ad obblighi sociali e lavorativi.
-
D.S. Il soggetto
abbandona importanti attività sociali, lavorative o ricreative per fare uso
di sostanze;
G.P. Il soggetto
abbandona importanti attività sociali, lavorative o ricreative per giocare.
-
D.S. Il soggetto
continua ad assumere la sostanza malgrado i problemi sociali, lavorativi e
legali che ne derivano o malgrado disturbi fisici che, come egli sa, sono
aggravati dall’uso della sostanza.
G.P. Il soggetto
continua a giocare anche se non è in grado di pagare debiti sempre più ingenti
TOSSICODIPENDENZA
E GIOCO D’AZZARDO
Sert di Gallarate (VA). Le autrici hanno indagato la prevalenza del gioco
d’azzardo attraverso la somministrazione del SOGS ad un campione di 40
politossicodipendenti in trattamento presso il Sert. Di questi:
-
32,5% giocatore problematico (patologico)
-
5% giocatore eccessivo (con qualche problema)
-
62,5% giocatore sociale (senza problemi)
I giocatori d’azzardo problematici hanno evidenziato i seguenti indici:
-
Perdita di controllo:
Giocare più del previsto
Inseguire le vincite
Desiderare di smettere ma pensare di non riuscire
-
Area emotiva:
Percepire il gioco come problema
Provare sensi di colpa
-
Area Familiare/Sociale
Discutere in famiglia a causa del gioco
Ricevere critiche
Mentire
Nascondere prove di gioco
-
Area lavorativa
Fare assenze/ritardi al lavoro
-
Area legale e finanziaria
Non restituire prestiti
Le implicazioni della ricerca vengono discusse alla luce di una ipotesi di
struttura di personalità dipendente, dove sostanze stupefacenti e gioco
d’azzardo ricoprono il ruolo di equivalenti funzionali o sintomi sostitutivi
l’uno dell’altro.
E’ possibile includere il gioco d’azzardo patologico nella categoria delle
dipendenze anche in assenza di uso di sostanze psicoattive; esso presenta i
seguenti fenomeni: tolleranza, dipendenza, craving, astinenza, perdita di
controllo, impatto sulla vita personale, familiare, sociale, finanziaria e
legale del soggetto coinvolto.
Sia il tossicodipendente sia il giocatore d’azzardo ricercano un tramite per
accrescere la propria autostima, specialmente nelle situazione sociali.
Possiamo notare anche una curiosa distinzione tra giocatore d’azione e giocatore
di fuga, il primo ricerca attraverso il gioco una forte attivazione, il secondo
sfugge ad un quotidiano mortificante, proprio come il cocainomane e
l’eroinomane.
PSICOPATOLOGIA
E GIOCO D’AZZARDO: UNO STUDIO PRELIMINARE
Introduzione: il gioco
d’azzardo, oltre che essere un evento di elevate proporzioni economiche, esprime
anche l’attrazione esercitata sull’uomo dalla casualità e dal rischio. Il legame
psicologico che si crea tra gioco patologico e persona, compromette enormemente
i rapporti sociali e familiari determinando problematiche e conflittualità che
si ripercuotono sull’integrità psicofisica dell’individuo.
Materiale e metodo: Lo scopo dello
studio è stato quello di valutare le differenze psicologiche esistenti tra un
campione di giocatori patologici, diagnosticati secondo i criteri del DSM IV ed
utilizzando il SOGS, ed un gruppo di soggetti normali di controllo, bilanciati
per variabili sociodemografiche. Ad entrambi i gruppi sono stati somministrati i
seguenti test:
-
SOGS: permette di porre una diagnosi di Disturbo di
Gioco d’azzardo patologico;
-
TPQ (Tridimensional Personality Questionnaire):
secondo il modello neurobiologico di Cloninger esistono 3 dimensioni: ricerca di
novità, evitamento del danno, dipendenza dalla ricompensa e questo test le va ad
indagare;
-
SQ (Sympton Questionnaire): va a misurare il
distress, composto dalle sottoscale seguenti: ansia, depressione, sintomi
somatici e ostilità;
-
EIS (Emotional Inhibition Scale): misura inibizione
verbale, timidezza, autocontrollo, mascheramento delle emozioni;
-
ASI (Anxiety Sensitivity Index): misura la paura
dei sintomi ansiosi, quindi l’alta sensibilità all’ansia.
Il lavoro sperimentale è stato suddiviso
in due parti: la prima, è stata dedicata alla verifica della validità del SOGS;
la seconda, dedicata alla somministrazione dei 4 questionari di autovalutazione,
sia ad un gruppo sperimentale che a un gruppo di controllo.
Risultati: i giocatori d’azzardo sono
risultati essere significativamente più ansiosi, depressi, ostili, con maggiori
sintomi somatici, evidenziando inoltre una maggiore sensibilità ansiosa,
inibizione verbale e mascheramento delle emozioni, con tratti caratteriali di
impulsività, praticità e distacco.
Conclusioni: il SOGS si è mostrato uno
strumento valido, ad elevata specificità e sensibilità, nel discriminare i
giocatori patologici rispetto ad una popolazione di non giocatori; in un
interessante ed ulteriore studio si potrebbe indagare se lo strumento sia in
grado di discriminare tra giocatori patologici e non. Per quanto riguarda la
personalità dei GAP, la maggiore sensibilità ai sintomi ansiosi ed il maggiore
distress, unitamente al maggiore distacco sociale, potrebbero essere i fattori
predisponenti sia allo sviluppo di gravi disturbi ansiosi e depressivi, abuso di
droghe e tentativi di suicidio, rischi già posti in evidenza da numerosi studi.
Cloninger nella descrizione delle 2 dimensioni di personalità elevata ricerca di
novità e bassa dipendenza dalla ricompensa, ascrive tratti di impulsività,
curiosità, incostanza, ricerca del pericolo, aggressività, competitività,
iperattività, impazienza, estroversione e spensieratezza, inquadrabile nel
cluster antisociale, istrionico, passivo-aggressivo, ossessivo e schizoide.
I disturbi di personalità, non sono stati presi in considerazione in questo
studio ma confermerebbero sia i dati ottenuti dalla ricerca che quelli della
letteratura scientifica; rappresentano anche un ulteriore fattore di rischio.
Questa ricerca ha permesso di identificare uno strumento affidabile quale il
SOGS, per l’identificazione dei soggetti con diagnosi di gioco d’azzardo
patologico e di inquadrare le caratteristiche psicopatologiche (elevato distress,
sensibilità ansiosa, inibizione emotiva, ostilità, impulsività e distacco
affettivo) e gli strumenti utili all’identificazione dei soggetti a rischio
predisposti a sviluppare il disturbo.
Punti da
affrontare
1. Rapporti
familiari
2. Autostima
3. pianificazione
obbiettivi
4. maggior
introspezione
5. nuovo
stile di vita
6. astinenza
totale
7. minimizzazione/negazione
8. aumento
motivazione
9.
contratto terapeutico
10. ricovero
11. programmma
terapeutico (colloqui individuali, gruppi psicoterapeutici e psicoeducazionali,
terapia psicofarmacologica, gruppi familiari)
12.
pianificazione rientro debiti (assistenza legale
13. riconoscimento
della malattia da parte della famiglia
14. gestione
soldi con tutor
15.
qualità
rapporti familiari
<<
INDIETRO
| SPORTELLO INFORMAZIONI |
Se pensi di avere o aver avuto un disagio di questo tipo, o che sia capitato a qualcuno che
conosci e desideri confrontarti con un esperto, puoi rivolgerti ai
nostri consulenti cercando la soluzione on line (e non) che fa per te,
clicca qui.
NEWS: Da oggi può effettuare la prenotazione
(specificando il servizio di
consulenza desiderato) telefonando direttamente
presso il nostro Centro Studi e Ricerche "Nostos" al numero 071-7939675.
|  |
|