 |
CyberSex Addiction:
ChatSex Addiction e CyberPorn Addiction
Analisi e valutazione preliminare del fenomeno
Giuseppe Lavenia - Moreno
Marcucci |
Con “nuove
dipendenze” ci si riferisce a quei comportamenti messi in atto in maniera
patologica e che, col tempo, innescano un meccanismo di dipendenza. Questo tipo
di dipendenze, rispetto alle “vecchie”, che avevano come oggetto l’abuso di
sostanze, possono essere legate all’abuso di comportamenti ritenuti in genere
“normali”. Infatti, la difficoltà nel riconoscerle è racchiusa nella normalità
di queste azioni! E’ difficile stabilire il confine tra normalità e patologia di
un disturbo comportamentale: come si fa a stabilire chi usa troppo il computer,
chi compie acquisti in maniera compulsava, chi gioca troppo d’azzardo, chi pensa
e mette il atto il sesso in modo patologico ? In realtà, sono queste persone a
riconoscersi per prima come disturbate dal loro comportamento, perché si rendono
conto, gradualmente, di perdere il controllo della propria vita e di non
riuscire più né a dominarla, né a controllare il loro comportamento.
Questo è ciò
che avviene nelle vite dei CyberSex Addict, stretti in un vortice di
dinamiche sessuali che non lascia tregua, ossessionati da pensieri carnali e
spinti a compiere atti che per pochi attimi di piacere, li rendono schiavi di
una tirannica dipendenza.
Nel cybersex
addiction, rientrano diverse tipologie di comportamenti, che spesso non
presentano caratteristiche omogenee tra loro.
Il Cybersex,
in maniera molto superficiale, può essere considerato, tutto ciò che di sessuale
è possibile svolgere nella Rete, in particolare le Chat sessuali.
Molto spesso
in letteratura scientifica nel Cybersex addiction, viene incluso anche
la fruizione patologica di materiale pornografico on-line o come piace a
noi definirla il “Cyber-porn Addiction”. In questo lavoro, abbiamo
ritenuto importante considerare l’ipotesi di separare le due addiction
sessuali poiché, a nostro avviso, i due fenomeni presentano alcune
caratteristiche antitetiche: “interattività” del Cybersex, “passività”
del Cyber-Porn.
Ma se
provassimo ad osservare i due fenomeni da un’ottica diversa, che non tiene conto
nello specifico dell’aspetto sessuale che li accomuna, ma che si focalizza sui
meccanismi e sulle modalità che vi sottendono, ci si può rendere conto di
quanto, in realtà, possano essere distanti tra loro questi due fenomeni.
Definendo queste due manifestazioni di Cybersex, secondo il “modello di
sviluppo telematico” sviluppato da Lavenia e Marcucci e dall’equipè del Centro
Studi e Ricerche “Nostos”, si delineano gli aspetti che li differenziano.
Il nostro
modello non descrive un cammino verso la patologia, ma osserva il percorso
comune a tutti i nuovi “adepti” della Rete delineando due fasi di sviluppo
comuni tra gli utenti:
1)
Fase di Osservazione e Ricerca, contraddistinta da due
stadi:
a)
Stadio Osservativo, in cui il soggetto, neofita
della Rete, subisce il fascino dell’innovazione ed allo stesso tempo è
spaventato dalle possibili insidie nascoste abilmente tra i filamenti della
Rete. In questo stadio iniziale il soggetto cerca di apprendere tutte le nozioni
possibili riguardo al nuovo mondo, per raggiungere uno stato di sicurezza
nell’esplorarlo;
b)
Stadio dell’Attivazione, una volta raggiunta una
certa sicurezza nel destreggiarsi in Internet, l’utente si mette alla ricerca di
nuovi servizi ed applicazioni, scoprendosi attratto da tre aree in particolare:
WEB (motori di ricerca, banner etc.), STIMOLI AMBIENTALI (amici, lavoro,
pubblicità etc.); MOTIVAZIONI INTRINSECHE (ricerca di informazioni in base ai
propri interessi personali). Elemento cruciale di questa fase è che il soggetto
non ha ancora realizzato di non essere solo in questo nuovo mondo, perché si è
limitato a funzioni che prediligono il rapporto esclusivo “uomo-macchina”.
2)
Fase Relazionale-Comunicativa , in cui il soggetto
scopre ed entra a far parte della “comunità virtuale”. Quindi accede ad
applicazioni come i forum, chat, newsgroup, blog, dove può interagire con
l’infinito popolo di Internet e da spettatore passivo diventare
protagonista. E’ importante sottolineare il passaggio cruciale dal
sistema “uomo-macchina” a quello “uomo-macchina-uomo”, in cui il computer non è
più percepito come punto di arrivo, ma come mezzo per arrivare all’altro, mezzo
che consente l’interazione mediando la comunicazione. Lavenia e Marcucci fanno
notare come in questa fase è possibile instaurare con gli altri utenti, una vera
e propria “relazione di attaccamento” mediata dal pc.
Ma quali sono
i rischi psicopatologici nelle diverse fasi dello sviluppo telematico? Gli
autori individuano quattro categorie di elementi che potrebbero favorire lo
sviluppo di disturbi legati alla Rete e sono:
1)
psicopatologie preesistenti ( depressione, DOC, etc.);
2)
condotte a rischio (“eccessivo consumo”, riduzione delle
esperienze di vita e di relazioni “reali”, etc.);
3)
eventi di vita sfavorevoli (problemi lavorativi, familiari
etc. “internet come valvola di sfogo”);
4)
potenzialità psicopatologiche proprie della Rete (anonimato e
senso di onnipotenza che possono degenerare in: pedofilia, sesso virtuale,
creazione di false identità, gioco d’azzardo, etc.).
Per quanto
riguarda invece le singole fasi, nella seguente tabella sono riportate le
attività svolgibili ed i relativi rischi connessi nella fase di Osservazione
e ricerca:
Tab. 4- Attività e Rischi della fase di “Osservazione e
Ricerca”.
|
SCOPERTA ed UTILIZZO |
RISCHIO |
|
Giornali riviste ed info on-line |
Sovraccarico cognitivo |
|
Casinò virtuali |
Gioco d’azzardo patologico on-line |
|
Trading on-line |
Trading patologico on-line |
|
Negozi virtuali |
Shopping compulsivo on-line |
|
Siti Pornografici |
Cyeber Porno Addiction |
Si tratta di disturbi che possono
avere un’esistenza anche nella vita reale, a prescindere dal pc, ma ciò che li
rende particolarmente accentuati in questo caso, sono le caratteristiche proprie
della Rete, di anonimato e di estrema facilità nell’accedere ai servizi. Come
evidenziano i due autori, si tratta di disturbi propriamente compulsivi, che
possono diventare per il soggetto il centro della propria esistenza. Nonostante
questa fase sia caratterizzata in parte da una partecipazione attiva del
soggetto, quest’ultimo si muove comunque in un ambiente statico, progettato da
altri, in cui l’unica cosa che si può fare è richiedere al sistema risposte a
domande ed esigenze. L’utente si trova ad osservare e vivere in un
mondo pensato da altri in cui il soggetto non è altro che uno spettatore
passivo. La fase attuale mostra un rapporto di tipo esclusivo “uomo-macchina” in
cui non c’è spazio per la creativà e lo spirito “produttivo” che
contraddistingue l’essere umano.
Nella fase
Relazionale-Comunicativa, è possibile riscontrare le cosiddette
Net-Addiction, caratteristiche di soggetti con difficoltà a livello
comunicativo-relazionale, che tendono a rifugiarsi nella Rete per evitare le
proprie problematiche esistenziali.
La seguente
tabella riassume le attività che si possono sviluppare ed i conseguenti rischi:
Tab. 5- Attività e Rischi della fase “Relazionale -
Comunicativa”.
|
SCOPERTA ed UTILIZZO |
RISCHIO |
|
CHAT |
CYBERSEX ADDICTIONS;
DIPENDENZA da RELAZIONI VIRTUALI;
(Incontri
al buio pericolosi; isolamento sociale e dipendenza) |
|
M.U.D.
(Giochi di Ruolo) |
DIPENDENZA da GIOCHI VIRTUALI;
(isolamento
sociale, perdita dei contatti reali, sentimenti di onnipotenza) |
|
E-MAIL |
E-MAIL ADDICTION |
Il “Modello
di Sviluppo Telematico” offre una chiave di lettura innovativa di questo
fenomeno. Offre un quadro interpretativo, più che da interpretare, che consente
una chiara comprensione di un processo attorno al quale aleggia ancora un po’ di
confusione.
Questo
modello, nato da anni di ricerca e casi clinici, permette di distingue tra
Cybersex Addiction e Dipendenza dalla Cyber-Pornografia,
ritenendo facciano parte il primo della fase Relazionale-Comunicativa, e il
secondo di quella di Osservazione e Ricerca.
La
differenza fondamentale tra i due fenomeni osservati è l’ interattività presente
nel Cybersex Addiction e la totale assenza di questa nel Cyber-Porn
Addiction. Nel primo, il computer è un mezzo attraverso il quale la persona
interagisce con un’altra e quindi, come sottolineato da Lavenia
,
si crea un sistema “uomo-macchina-uomo”; nel Cyber-Porn Addiction
invece, è del tutto assenta l’interattività, perché la persona è sola con lo
schermo e con le immagini impresse su di esso, creando un sistema
“uomo-macchina”.
| SPORTELLO INFORMAZIONI |
Se pensi di avere o aver avuto un disagio di questo tipo, o che sia capitato a qualcuno che
conosci e desideri confrontarti con un esperto, puoi rivolgerti ai
nostri consulenti cercando la soluzione on line (e non) che fa per te,
clicca qui.
NEWS: Da oggi può effettuare la prenotazione
(specificando il servizio di
consulenza desiderato) telefonando direttamente
presso il nostro Centro Studi e Ricerche "Nostos" al numero 071-7939675.
|  |
|