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IL CUORE E'RINATO |
Progetto a cura del CENTRO
STUDI DI PSICHIATRIA E PSICOTERAPIA "Nostos" e Dipendenze.com
L'organo
vitale dell'uomo è sempre più a rischio e le patologie ad esso connesse
rappresentano la causa principale di mortalità e morbilità, soprattutto nel
mondo Occidentale. Negli USA l'infarto miocardico colpisce circa 1-5 milioni di
persone l'anno ed è responsabile del 40% dei decessi negli uomini e del 10%
nelle donne.
I dati epidemiologici e clinici
documentano l'esistenza, sempre più frequente, di comorbilità tra disturbi
cardiovascolari, in particolare cardiopatia ischemica, e disturbi depressivi.
I
soggetti infartuati, che presentano un'anamnesi positiva per un Episodio
Depressivo Maggiore, risultano più a rischio di incorrere in ulteriori episodi
depressivi, in particolare durante l'ospedalizzazione.
Mai come
in queste patologie diviene, quindi, indispensabile un intervento riabilitativo
multidisciplinare che comprende molte figure professionali quali cardiologo,
infermiere, psicologo, educatore, dietista e medico di famiglia, appoggiato
naturalmente dal supporto farmacologico. Risulta fondamentale affiancare ad un
intervento di stampo prettamente medico, un intervento di sostegno e di
riabilitazione da parte di figure quali psicologi e psicoterapeuti. Attraverso
un processo di riabilitazione globale, la persona diverrà regista e non
semplice spettatore della propria storia.
Il
progetto è volto a valutare la comorbilità tra depressione e disturbi
cardiovascolari, attraverso una testistica psicometrica e colloqui basati
sull'approccio sistemico-relazionale.
Le varie
tipologie d'intervento con cui poter sviluppare un percorso riabilitativo e/o d
prevenzione sono la psicoterapia individuale, familiare, di coppia, di gruppo e
l'eventuale apprendimento di tecniche di rilassamento.
In base
ai risultati ottenuti, saremo in grado di valutare l'efficacia del lavoro svolto
e si potrà sviluppare un progetto di supporto psicologico continuativo a
soggetti con o a rischio di cardiopatia ischemica.
Per informazioni: info@dipendenze.com |