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TREKKING DISCONNESSO

PREMESSA

La consapevolezza è la condizione in cui la conoscenza di qualcosa diventa interiore, in armonia con tutta la persona.
È quel tipo di sapere che dà forma all’etica, alla condotta di vita, alla disciplina, rendendole autentiche.

È la costruzione originale del proprio modo di rapportarsi col mondo.
È il caso della consapevolezza del rischio, che non frena ma rende accorti; della consapevolezza delle proprie capacità, che orienta ed entusiasma; della consapevolezza del dolore, che rende compassionevoli e gentili; della consapevolezza di essere amati, che rende invulnerabili.

Diventare consapevoli di quanto accaduto, di come siamo cambiati, di quale futuro ci sta davanti è un passo fondamentale nella direzione giusta. Chi è consapevole non subisce ma può affrontare e rielaborare. Consapevolezze condivise rendono possibile un agire comune. Per chi evita o non riesce ad affrontare un percorso di consapevolezza il terremoto rischia di trasformarsi in un passato che non passa.
( da https://unaparolaalgiorno.it)

L’ascolto di sé è un facilitatore dell’autoconsapevolezza e, quindi, della definizione della propria identità.

Al contrario l’addiction è la dipendenza pervasiva da qualcuno e da qualcosa di esterno a sè, una relazione o con un comportamento in cui ognuno si allontana, o non arriva mai, dall’ascolto di sè e dalla conoscenza di se stessi.
Si parla di new addiction quando si fa riferimento a tutte quelle dipendenze che non riguardano una sostanza ma un comportamento e quindi comprendono le dipendenze da smartphone e dalle nuove tecnologie, dal lavoro, dal/lla partener, dal cibo salutista… tutte attività che hanno la funzione di non metterci in contatto con noi stessi, mai.

Molti di questi comportamenti vengono spesso “normalizzati”, rendendo quel sottile velo grigio una caratteristica della propria vita alla quale bisogna rassegnarsi.

Il riconoscimento ed ancora di più il riconoscimento precoce di quelli che vengono definiti “campanelli di allarme” può aiutarci a farci capire se abbiamo una dipendenza e se è il caso di chiedere aiuto.

Il trekking disconnesso è una parentesi, una pausa dallo scorrere frenetico del tempo a causa del lavoro, del multitasking, della socialità ad ogni costo e della sovraesposizione all’online.

La connessione con la natura, camminare in un bosco o in una zona verde genera una serie di effetti positivi su diversi parametri fisiologici, dei benefici sia sul piano fisico che sul piano psicologico:
• contribuisce al rilassamento muscolare
• rafforza il sistema immunitario
• svolge un’azione depurativa con conseguente eliminazione delle tossine dall’organismo
• un riequilibrio degli stati d’animo e una riduzione del rischio di ammalarsi di depressione
• un abbassamento degli stati ansiosi e di rabbia
• un aumento della concentrazione
• migliorano le funzioni congnitive
• stimola le endorfine e i ricettori del benessere.
Più di ogni altra cosa, però, l’attività all’aria aperta, senza online, ci permette di porci in ascolto di noi stessi, prendendo consapevolezza di quelle che sono le nostre fatiche nello stare disconnessi.

LA GIORNATA

ore 09:45
Punto di ritrovo e registrazione dei partecipanti
1° MOMENTO DI AUTOASCOLTO
Disconnessione

ore 10:15
Partenza

ore 13:00 circa
Sosta con pranzo al sacco (portato dai partecipanti)
2° MOMENTO DI AUTOASCOLTO
Quanto sto pensando al mio smartphone?

ore 14:00 circa
Ripresa del trekking

ore 16:30 circa
Rientro al punto di partenza
3° MOMENTO DI AUTOASCOLTO
Riaccendo il cellulare? No, aspetta

OBIETTIVO DELLA GIORNATA

  • Riconoscere i campanelli di allarme di una dipendenza comportamentale;
  • Prendere consapevolezza del proprio rapporto con l’online;
  • Bivere una giornata di detox tecnologico;
  • Allenarsi alle relazioni umane senza l’intermediazione del device.

A CHI SI RIVOLGE?

  • Persone disposte a camminare su un sentiero non lineare ma fattibile da chiunque;
  • Persone disposte a disconnettersi e a mettersi alla prova sulla propria resistenza all’offline (lo smartphone rimane nelle mani dei proprietari ma in modalità aereo o spento, in una bustina sigillata);
  • Dai 10 anni in su;
  • I minori devono essere accompagnati dai genitori che ne restano i responsabili per tutta la durata del trekking.

N.B.: Non sarà possibile fare fotografie con lo smartphone.

OCCORRENTE

Da escursionismo: zaino, scarponi o pedule da escursionismo, giacca a vento, felpa, maglietta a mezze maniche, pantaloni da escursionismo lunghi (eventualmente con parte bassa staccabile), copricapo, guanti, acqua o altra bevanda, snack, pranzo al sacco, mascherina o buff, gel disinfettante. Consigliati i bastoni da trekking. Macchina fotografica (facoltativa).

IL PERCORSO

Spettacolare escursione ad anello, che segue camminamenti e trincee della Grande Guerra, resa particolare dalle vedute panoramiche sul lago d’idro, da Moerna fino alla cima del monte Stino a quota 1.467 m. Dopo aver visitato i resti dei vecchi campi trincerati e le postazioni d’artiglieria, attraverso ampi prati, raggiungeremo il rifugio monte Stino, presso il quale chi lo desidera potrà gustare un prelibato pranzo a base di prodotti tipici. Il rientro verrà effettuato lungo il sentiero che si stacca dalla magnifica chiesetta degli Alpini, attraversa i pascoli e scende nella faggeta, fino a collegarsi alla prima parte del tracciato. Le comunicazioni lungo l’intero tracciato sono molto complicate e pertanto avremo modo di trascorrere un’intera giornata “disconnessi”, immersi nella natura e liberi dai vincoli che i telefoni cellulari hanno creato nella nostra vita sociale…

COME PARTECIPARE

Inviare entro il 3 settembre 2021 un WhatsApp di prenotazione alle organizzatrici.
Il giorno dell’evento presentarsi puntuali al punto di ritrovo.

La quota di partecipazione sarà pagata in contanti sul posto

Ogni partecipante firmerà una manleva in cui si assume la responsabilità della giornata verso se stesso ed i minori di cui è referente. Sarà possibile inviare una email all’Ass. Di.Te. (info@dipendenze.com) per chiedere la detrazione fiscale della quota.

EVENTO A NUMERO CHIUSO PER UN MASSIMO DI 19 PARTECIPANTI

COSTO

  • € 15 dai 14 anni
  • € 10 dai 10 ai 13 anni

ORGANIZZATRICI

Tiziana Manigrasso
Psicologa Psicoterapeuta Esperta dell’Associazione Nazionale Di.Te.

Paola Menegato
Guida di mezza montagna certificata, socia fondatrice dell’Associazione Gardacanyon