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Non è solo un gioco. Formazione ASL di Taranto

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Il 21 settembre inizia il progetto per il contrasto del gioco d’azzardo patologico promosso dall’ASL di Taranto insieme all’Associazione Di.Te.

Non è solo un gioco. I dati lo dimostrano, sono 700mila i minorenni che hanno giocato d’azzardo almeno una volta nell’ultimo anno. Di questi, quasi 70mila sono già giocatori problematici, che assumono comportamenti che sconfinano nella patologia. Contestualmente si assiste ad un incremento significativo della modalità del gioco on line favorito dall’ampio utilizzo tra i giovani delle nuove tecnologie.
Per questo l’ASL di Taranto vuole porre l’attenzione su un fenomeno ampiamente diffuso nella popolazione generale e che rientra nell’ambito delle dipendenze comportamentali.

Il Dipartimento Dipendenze Patologiche della ASL di Taranto è promotore, assieme all’Associazione Nazionale Dipendenze Tecnologiche GAP e Cyberbullismo (Di.Te.), del progetto formativo Non è solo un gioco: valutazione, diagnosi e trattamento. Tale iniziativa rientra nell’ambito delle progettualità previste dal Piano di attività per il contrasto al gioco d’azzardo patologico della Regione Puglia.

 

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L’evento di formazione è previsto per il 21 settembre 2023, si terrà nella Sala Conferenze dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”a Taranto. I formatori saranno Giuseppe Lavenia, psicoterapeuta e presidente dell’Associazione Di.Te., Gianluigi Bonomi, divulgatore scientifico sull’Intelligenza Artificiale Generativa, Riccardo Scognamiglio, psicoterapeuta esperto di Nuova clinica, nuovi setting, e Roberta Bruzzone, psicologa e criminologa formata sui casi legati al mondo virtuale.

Ad aprire gli incontri è la Direttrice del Dipartimento Dipendenze Patologiche, Vincenza Ariano. «Dal 2005, il nostro Dipartimento delle Dipendenze della Asl di Taranto è impegnato a dare una risposta alle persone con dipendenze comportamentali in termini di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione», afferma la Direttrice. «In questi anni abbiamo assistito ad un progressivo cambiamento dello scenario. Infatti, si è notevolmente abbassata l’età di chi chiede la presa in carico ed è sempre più frequente la richiesta di interventi che riguardano le nuove tecnologie. La comune base neurobiologica di tutte le forme di dipendenza da quelle legali (alcol e fumo), a quelle illegali e comportamentali, non escludono la necessità continua di formazione per poter rispondere con efficacia ad un fenomeno in continua evoluzione».
«Abbiamo anche voluto condividere questa esperienza formativa con le altre asl della puglia, con il privato accreditato e tutti gli altri colleghi con cui lavoriamo quotidianamente al fine di dare risposte efficaci ed uniformi su tutto il territorio regionale», conclude Ariano.

Il Servizio per le Dipendenze comportamentali della ASL di Taranto ha ad oggi in carico 190 pazienti che vedono impegnata una équipe multidisciplinare coordinata dalla dottoressa Katia Pierri, psicologa e psicoterapeuta e che comprende figure professionali quali: 1 psicologo psicoterapeuta, 1 medico, 2 assistenti sociali, 1 educatore professionale, 1 sociologo.
In considerazione della trasversalità e complessità della dipendenza dal gioco d’azzardo e dalle nuove tecnologie, la partecipazione al convegno è riservata anche agli operatori sanitari degli altri Servizi della ASL di Taranto e dei Dipartimenti delle Dipendenze Patologiche della Regione Puglia.

Secondo l’ultima analisi del Sistema di sorveglianza Hbsc Italia (Health Behaviour in School-aged Children, Comportamenti collegati alla salute dei ragazzi in età scolare), gli adolescenti che hanno scommesso o giocato del denaro almeno una volta sono il 42,2%.
«Nonostante il gioco d’azzardo, in tutte le sue forme, sia vietato ai minorenni, il Web ha spalancato le porte di questo mondo a tutti», sostiene il professor Lavenia. «Riguardo alle app, sui principali store online se ne trovano a bizzeffe. E sono tutte gratuite. Ma si trovano immagini allettanti anche sui social. È molto facile lasciarsi sedurre. Quando si chiede: “conferma di essere un adulto”, cosa ci vuole a “flaggare” un sì?».

Le registrazioni per partecipare al convegno andranno fatte entro le 8:00 dello stesso giorno. L’evento è gratuito e accreditato E.C.M. e per gli Assistenti Sociali.

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